Not To be Forgotten – Andrea Simeone

Sulaymaniyah, Kurdistan Iracheno.

Novembre 2016.

Il complesso di Amna Suraka che tradotto significa checkpoint rosso è un complesso di edifici a Sulaymaniyah, Curdistan iracheno, dove la Mukhabarat, agenzia di intelligence di Saddam Hussein, ha detenuto e torturato migliaia di curdi dal 1986 al 1991, anno della sua espugnazione da parte dei Peshmerga, i militari curdi.
La campagna al-Anfal prevedeva il genocidio dei curdi iracheni, condotto da Ali Hassan al-Majid, “Chemical Ali”, colpevole anche dell’attacco di Halabja, in cui 5000 curdi sono morti.

[read more=”Click here to Read More” less=”Read Less”]

Le statue dell’artista Kamaran Omar rappresentano 5 situazioni a cui erano sottoposti i prigionieri: torture, interrogatori, pestaggi. Viene raffigurato anche Atta Ahmed Qadir, insegnante curdo, giustiziato nella prigione di Abu Ghraib nel 1990.
Mentre la sala degli specchi è composta da 182.000 frammenti di specchi, e più di 4000 lampadine, e rappresentano ogni vittima e ogni villaggio distrutto dalla campagna.
Appena conclusa la prima Guerra del Golfo, i curdi insorsero contro il regime di Saddan. E marzo del 1991, i Peshmerga entrano nella città di Sulaymaniyah, e il  9 marzo aiutati anche dai civili e volontari, riescono a sfondare il muro perimetrale e penetrano nella prigione.

Memoria. Tempo. Spazio. Corpo. Fotografia.

Quanto e come questi elementi possono incrociarsi in un percorso narrativo?

Hans Belting afferma nel suo “Antropologia delle immagini” che il luogo finale dell’immagine è il Corpo. Dopo la creazione dell’immagine, e la sua collocazione in un supporto espressivo (carta, parete, schermo), questa arriva al corpo di chi sta guardando, vi si sedimenta, e prende qui la definitiva e ultima posizione.

La mia ricerca sui luoghi della memoria ha radici profonde. Dal 2003 seguo un pellegrinaggio fotografico nei cimiteri della Prima e Seconda Guerra, iniziato dai cimiteri della linea Gotica, continuando sulle spiagge della Normandia, le cime delle Ardenne, le nevi di Buzau in Romania, i palazzi distrutti di Sarajevo dieci anni dopo la fine del conflitto, fino alla città di Halabja in Iraq. Tutto questo confluisce in un progetto di ampio respiro dal nome “Cronotopos”, dove la fotografia estrae un istante dal flusso costante del Tempo, e riporta la memoria a ricongiungersi con lo Spazio. 
L’uso della fotografia nei luoghi dove eventi tragici e disperati hanno avuto luogo, rafforza in maniera logaritmica l’eco nel tempo. Consolida il ricordo. E soprattutto spinge a recarsi fisicamente in quei luoghi, in questo pellegrinaggio fotografico.
Quando ho visitato il complesso di Anna Suraka, un gruppo di ragazzi delle scuole superiori era in visita al museo. I ragazzi hanno iniziato subito a scattarsi fotografie, a riprendersi sui carri della piazza d’armi, e poi all’interno delle prigioni, e delle sale della tortura.

Questa è la storia di uno Spazio, del Tempo trascorso e di quello che è ora, di Fotografia e Memoria, e del suo luogo finale: il Corpo. 
[/read]
 

  • ka
  • Sala delle torture. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Sala delle torture. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Sala delle torture. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Sala delle torture. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Sala delle torture. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Interno prigioni. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Interno prigioni. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Interno prigioni. Piazza d’armi.Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Dormitori. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Interno prigioni. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Interno prigioni. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Interno prigioni. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Piazza d’armi. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Piazza d’armi. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Piazza d’armi. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Piazza d’armi. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Piazza d’armi. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Piazza d’armi. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Piazza d’armi. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.
  • Sala degli interrogatori. Amna Suraka, Suleymania, Kurdistan Iracheno.